Alessandra Martin
 

Alessandra Martin

Fin da piccola inizio un percorso di ricerca interiore attingendo alla religione, al mito, alla filosofia, all’arte, alla danza e alla psicologia. Ma è solo nello yoga che trovo una via completa. Per questo mi avvicino ai testi dello yoga, alla meditazione ed alla pratica più fisica, prima con l’ashtanga vinyasa yoga e l’hatha yoga, poi con il vinyasa. E’ il vinyasa krama la pratica fisica a cui mi sento più vicina e decido di formarmi a Milano con Marco Migliavacca e Giovanna De Paulis e a Chennai con Srivatsa Ramaswami, uno degli ultimi allievi viventi di Krishnamacharya. Ho studiato anche insegnamenti di Sri Dharma Mittra, Gokulacandra ed Ana Forrest dai suoi allievi diretti e di Rod Stryker, che unisce ayurveda, vinyasa krama e tantra yoga. Tra i miei riferimenti ci sono lo śivaismo kashmiro di Eric Baret, la mitologia indiana e i testi del taoismo e del buddhismo, apparentemente tecniche e cammini diversi ma in realtà tutti muovono nella stessa direzione.

Insegno una pratica di Vinyasa Krama, intensa e dinamica, nella quale il respiro è il punto da cui partire e a cui tornare.

 

 

E' meglio compiere il proprio dharma in modo imperfetto, piuttosto che il dharma di un altro in modo perfetto.  (Bhagavad Gita)