Gabriele
 

Gabriele Dubini

Ho incrociato il mio cammino con lo yoga la prima volta nel 2001, in maniera quasi del tutto casuale, senza pregiudizi né particolari aspettative. La mia prima insegnante Beatrice Calcagno mi ha introdotto ad una pratica attenta, consapevole e molto coinvolgente.

Se guardo indietro mi rendo conto di come lo yoga da allora sia diventato una costante irrinunciabile, dalla quale ho spesso tratto l'energia e la calma per affrontare le difficoltà e i cambiamenti che hanno segnato la mia vita in questi anni.

Da allora ho sperimentato vari tipi di pratica e seguito diversi insegnanti ed ognuna di queste esperienze ha accresciuto in me la consapevolezza e la gratitudine per ciò che la vita ci offre, e queste due parole sono diventate il filo conduttore di ogni mia giornata.

Quando sono approdato al vinyasa insegnato da Marco Migliavacca ho sentito che ben esprimeva l'idea di yoga come pratica condivisa, dinamica e a-dogmatica che cercavo. Negli ultimi anni ho praticato con lui e tutti gli insegnanti di [hohm] finché ho sentito il desiderio di approfondire ulteriormente la mia conoscenza dello Yoga frequentando il corso insegnanti di Marco e Giovanna e accompagnandoli in svariati workshop con i loro maestri.

Credo che il dono più prezioso veicolato dalla pratica sia la possibilità di mostrarci un punto di vista più aperto ed accogliente in cui corpo, mente e cuore trovano un equilibrio armonioso.

Mi piace pensare di poter trasmettere nelle mie lezioni la gioia della condivisione e dell'accettazione e non soltanto i benefici di un'intensa pratica dinamica; mantenendo forte la nostra intenzione non la lasceremo sul tappetino alla conclusione di ogni pratica, ma essa pervaderà la nostra vita quotidiana.

"I'm not perfect, I'm good enough and that's perfect" - Biff Mithoefer.