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Samir Traini

Marchigiano di origine, economista di professione, mi avvicino alla Yoga qualche anno fa alla ricerca di un percorso che mi permettesse di trovare un riequilibrio rispetto alla frenesia della vita metropolitana.


Nell’ottobre 2015 arriva l’incontro con Marco Migliavacca e la scoperta del Vinyasa insegnato nella scuola di Hohm Street Yoga. L’invito ad adottare una pratica consapevole attraverso l’attenzione al respiro, in un contesto mai dogmatico, rispettoso dell’unicità di ognuno e aperto alle contaminazioni: sono aspetti che ho trovato in Hohm e che mi hanno spinto a voler approfondire il percorso di formazione insegnanti Officina Yoga con Marco e con Giovanna De Paulis.


Parallelamente, sempre in Hohm scopro lo Yin Yoga, uno stile diverso, non dinamico, più meditativo, ma proprio per questo complementare al Vinyasa. La curiosità di comprenderne gli aspetti più sottili mi spinge ad approfondire questa disciplina frequentando tra il 2016 e il 2017 i corsi di formazione tenuti per la prima volta in Italia dal maestro americano Biff Mithoefer.
Il senso di aver avviato un percorso di riappropriazione del proprio corpo e delle proprie reazioni, anche e soprattutto nella vita al di fuori del tappetino, è uno dei messaggi che vorrei provare a trasmettere e condividere con chi avrà la curiosità di aprirsi allo Yoga. La mia intenzione è quella di trasmettere con responsabilità la passione per lo Yoga, condividendo una pratica che permetta di (ri)scoprire con confidenza, fiducia e consapevolezza le possibilità che abbiamo.