giovanna
 

Giovanna De Paulis

Giovanna pratica yoga da oltre un ventennio. Per anni lavora come Account Manager in un'agenzia di pubblicità, vivendo sempre in bilico tra nord e sud Italia, prima di decidere di stabilirsi a Milano. Durante i primi anni dell'università scopre l'ashtanga vinyasa yoga, disciplina che segue per una decina di anni, quando sceglie di intraprendere il percorso della formazione nell'hatha yoga tradizionale e nel vinyasa krama. 

Viaggia tra l'Europa, l'India e altre parti del mondo per esplorare e approfondire diverse discipline yogiche. Durante il suo percorso incontra diversi Maestri, ognuno dei quali le fa un dono, insegnandole le possibilità infinite di questo cammino in continua evoluzione. Tra questi, si ispira maggiormente a Dona Holleman per l'Hatha Yoga, a Rod Stryker per il Vinyasa Krama, a Donna Farhi, Ateeka e J.H. Lasater per il Restorative Yoga.

Delle sue classi dice: “Le mie classi seguono una metodologia ben precisa, in cui asana statiche si alternano a movimenti attivi e dinamici, seguendo schei di respiro utili e funzionali alla pratica. Attualmente mi ispiro al metodo Centered Yoga di Dona Holleman, di cui sto concludendo la triennale formazione. Ogni materia messa in campo è a supporto dell'ascolto e della presenza. La mia idea è - partendo dal corpo e dal respiro - di creare nuovi schemi di riferimento con cui confrontarsi, di giocare con la gravità, avere una chiara intenzione e permettere allo yoga, di ritrovare il suo scopo finale: l'equilibrio.”

Dal 2015, con Marco Migliavacca, gestisce come insegnante e organizzatrice, il corso di formazione base Officina Yoga di [hohm] street yoga, e approfondisce gli aspetti più sottili con le formazioni di Restorative Yoga e Vinyasa Krama Sequencing, proposte dalla scuola.

“Credo che in realtà i miei più grandi Maestri siano tutte le persone che ho incontrato fino a qui, sia chi mi ha donato un abbraccio o un sorriso, sia chi mi ha spinto a mettermi in discussione, perché lo yoga è la vita e la vita così come lo yoga, può manifestarsi solo grazie all'esperienza, al confronto, alla pratica, alla fatica, alla dedizione e alla gioia. Ringrazio Marco Migliavacca, uno splendido compagno di viaggio, che mi ricorda come vivere lo yoga giorno dopo giorno, senza mai perdere l'ispirazione e la fiducia nelle mie capacità. Ringrazio tutti gli insegnanti di [hohm] street yoga che offrono sempre rinnovata energia e dedizione a questo progetto e non da ultimo i miei allievi che esplorano insieme a me, con curiosità, sincerità e a volte un pò di sana ironia, questo magnifico cammino di scoperta del Sé".